<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3697343299004537683</id><updated>2012-02-16T19:50:32.094-08:00</updated><title type='text'>Luca Ferrari</title><subtitle type='html'>"NON SI SCRIVE PERCHÉ SI HA QUALCOSA DA DIRE MA PERCHÉ SI HA VOGLIA DI DIRE QUALCOSA." EMIL CIORAN</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>www.lucaferrari.co.uk</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>15</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3697343299004537683.post-8451881337789017804</id><published>2011-06-21T05:58:00.000-07:00</published><updated>2011-06-21T06:25:26.108-07:00</updated><title type='text'>Discorso al matrimonio di Jacopo e Ara</title><content type='html'>&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;La prima volta che ho incontrato Jacopo è stato all’asilo, avevamo circa 3 anni…. sono passati 30 anni se non sbaglio….l’ultima volta  è stata appena una settimana fa a Nizza per l’addio al celibato. In entrambi i casi ma per motivi diversi non è che ricordi un granchè...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt; &lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Comunque&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt; &lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;All’asilo c’era anche Ago, Pertrone e Vozzi. A Nizza oltre ai suddetti, a parte Pertrone che dovrebbe aver ricevuto la cartolina, c’era anche Mascio (mio compagno di banco al V anno di liceo) e Afro conosciuto alle medie che balbettava, poi c’era Peppone Fabio detto Buccio, Stefano e  il Monaco. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Oggi con piacere vedo che c’è anche Omar…. Assalam Aleikum …&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt; &lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Uno dei miei primi ricordi di Jacopo l’ho condiviso poco tempo fa con Giggi, ho chiamato anche Olivia, protagonista del ricordo ma era troppo piccola. Insomma avevamo una decina di anni, neanche, e mi sono azzardato a rubare a Jacopo il posto sullo sgabello  mentre lui si era allontanato per prendere i cornetti cerbiatto in forno… E’ successo un cas... un bailamme :&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt; &lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;io e Gigi siamo stati cacciati di casa, poi olivia di nascosto ci ha portato i cornetti sul pianerottolo e lui giu ad urlarle e sbattere la porta…. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt; &lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;La cosa strana di questo ricordo però, non è Jacopo che ci caccia, sbatte la porta e urla, ma sono i cornetti cerbiatto che erano tipici di casa Ferari (cioè mia), dal Barta c’erano le Danette, gli immancabili i Tronky di Allegra e le lattine di coca cola, così come i Grisbi dar Vozzi e il tortino di riso da Pertrone... e da Ago…? beh da Ago l’hamburger de tata. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Con la benedizione di padre…, con il tuo permesso e anche con il sollievo di alcune mamme, eviterei i ricordi del liceo, che è meglio… ricordando solamente Stefano Monaco che fa l’imitazione di Andrea Bocelli.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt; &lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;E’ bello ricordare una litigata perchè è il simbolo dell’amicizia, a parte il fatto che dopo trent’anni ci chiamiamo ancora per congnome: il Barta, Ago, Pertrone, Mascio falla, Vozzi … vabbè Afro è un altro discorso… Afro… poi Omar, Assalam Aleikum, a me a parte Luchino a volte er Ferari.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt; &lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Tra amici si regredisce spensieratamente ad uno stato di cosciente infantilismo, sereno, che è il terreno comune che permette di incontrarci alla pari, senza badare, o meglio senza prendere sul serio noi stessi e la vita, ed è questo terreno comune che ci permette ancora di volerci bene.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Tra amici non si hanno ruoli sociali, quelli che quotidianamente interpretiamo decadono, tra amici si vive il retropalco della vita illuminato da sfottò, ristate e goliardia, dove vengono messi in evidenza i difetti: c’è quello che è permaloso, quello che dice bugie, quello che mette zizzania, i pochi capelli, cià er piede grosso, aoh ma ndovai con quelle scarpe… ‘mazza che schifo…ecc…, e dove i talenti non sono permessi più di tanto ed i pregi non vengono presi troppo sul serio se non nel privato di una chiacchierata a due.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;A volte si sparisce nella propria vita, per poi riapparire con una telefonata o un messaggio, che spesso è quello di Pertrone che inneggia teneramente, diciamo così, alla bellezza del genere femminile.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Per quanto riguarda Jacopo e Ara vivevo a Londra quando li ho visti la prima volta insieme. Era il loro primo viaggio e stavano insieme da un mese mi pare. Ara non la conoscevo e la seconda cosa che ho notato è stata la sua raffinata intelligenza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Me li ricordo bene. Il rapporto era ancora acerbo, nel senso che erano ancora due individualità e non un tutt’uno. Li vedevo stralunati come adolescenti, sbadati, quasi perdevano l’aereo, sembravano estasiati l’uno dell'altra.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Avevo come l’impressione che avessero paura a guardarsi negli occhi per non perdere l’equilibrio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Poi non li ho visti per un po' e tornato a Roma Jacopo stava ancora con Ara e ho notato un piccolo dettaglio: Jacopo aveva smesso di mangiarsi le unghie! … mei co... co... complimenti… mi son detto, qualcosa di importante e simbolico era successo. Qualcosa era cambiato anche nello sguardo (ovvio permaloso era ed in parte è rimasto, competitivo fino alla morte, quando perdeva  a tennis era perché aveva gli occhi azzurri, sai il sole) ma quel dettaglio delle unghie mi diceva che forse aveva trovato la donna capace di renderlo un uomo migliore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Infatti, risparito nella mia vita mi raggiunse una sua telefonata, …"ti ricordi ero a bombay" …. Mi chiamò per dirmi che da li ad un anno si sarebbe sposato e che io sarei stato uno dei testimoni…  Che bello!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;E quando li ho visti sdraiati sul divano abbracciati a guardare  romanticamente il derby o vedere lei che accarezza “pancio” (che a scanso di equivoci è la pancetta del barta), o quando sono in giro e stanno in mezzo alle persone, quando hanno preso casa e mi hanno invitato per un barbecue, la loro sintonia, gli abbracci il loro modo di fare e le loro intelligenze intraprendenti e complici, raffinata quella di lei e caparbia quella di lui, e soprattutto quella serenità e quell’ allegria.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Guardandoli ho capito che quella paura di guardarsi negli occhi era svanita&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;ma era rimasto quell’ impeto tremolante&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;e che a perdere l’equilibrio, insieme, sarebbe stato un piacere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:7;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:27px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:20.0pt;"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:20.0pt;"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:20.0pt;"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:20.0pt;"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:20.0pt;"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:20.0pt;"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:20.0pt;"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3697343299004537683-8451881337789017804?l=lucaferrariphoto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/feeds/8451881337789017804/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3697343299004537683&amp;postID=8451881337789017804' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default/8451881337789017804'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default/8451881337789017804'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/2011/06/discorso-al-matrimonio-di-jacopo-e-ara.html' title='Discorso al matrimonio di Jacopo e Ara'/><author><name>www.lucaferrari.co.uk</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3697343299004537683.post-1394366202113086050</id><published>2010-04-15T01:21:00.000-07:00</published><updated>2010-04-15T01:27:09.986-07:00</updated><title type='text'>Suburbi di Roma: la Sinossi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/S8bM1Lrh7MI/AAAAAAAAAFY/iU2x0FYB9f4/s1600/011.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/S8bM1Lrh7MI/AAAAAAAAAFY/iU2x0FYB9f4/s400/011.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5460276812273806530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;E’ un giorno qualunque della settimana di ferragosto sono le 13 e il sole brucia. Le ombre sono assenti dalle cose. Roma è deserta ed afosa. Mi sembra di essere l’ultimo uomo rimasto sulla terra. Il motorino va, spedito, senza rallentare e senza badare agli inutili semafori accesi. Il rumore del motore&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;disturba il silenzio, quasi mi vergogno. Via Casilina, Tor tre teste, Tor bella Monaca, ed ancora in giro per il Trullo, Tor Marancia,&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;Magliana, Tiburtino Terzo, Tufello e Quarticciolo, quello der Gobbo. Sulla Laurentina&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;un po prima di Via di Tor Pagnotta&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;giro a destra per Via Ignazio Silone sotto i&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;span style="font-style:normal"&gt;Ponti del Laurentino 38, il quartiere dei poeti e degli scrittori. Parcheggio il motorino, osservo la campagna intorno alla città e mi incammino per Via Carlo Emilio Gadda, ipnotizzato dal mantra delle cicale leggo Piazzale Elsa Morante, Via Carlo Levi, Piazza Eugenio Montale e vado su per Viale Filippo Tommaso Marinetti, un viale lungo e alberato che divide due schiere di case popolari perfettamente identiche tra loro alle quali si accede da piccole vie cieche, via Baudelaire, Via Gogol, Via Melville, Via Balzac e via Garcia Lorca,&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;cognomi senza nomi quasi fossero ricordi senza memoria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;“Tera concimata” è scritto su un pezzo di cartone e nell’aria una voce “Aoh! Che stai a fa” così alta greve e sbiaccicata che anche il canto delle cicale sembra intimidirsi. E’ Armando, un signore anziano ex “puggilatore e campione del monno delle forze armate” che sta seduto su una sedia accanto ad una baracca costruita su un prato di fronte al complesso delle case popolari. Dopo un sorriso ed un breve colloquio mi dice: “viè qua mettete a sede. Bevi!” e versa in una bottiglia di plastica tagliata a metà del Tavernello bianco e caldo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;La baracca di Armando è un punto di passaggio quasi obbligato, molti si fermano per un bicchiere di vino prima di tornare a casa altri passano intere giornate a parlare di famiglia e problemi. Si beve, si mangia e si baccaia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Ho passato settimane alla baracca fino ad incontrare Massimo detto “er pantera”. Massimo gestisce un bar che tutti chiamano “bisca”, abusivo,&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;frequentato da ciurmaglia umana in cerca di sballo, compagnia e affetto. Si parla di carcere, di famiglie distrutte, racconti veri ed immaginari, pettegolezzi di quartiere,&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;“damme na grappa”, “mi fijo è carcerato” “a me me l’hanno ammazzato”, “quello s’è suicidato” e “tizzio, caio e mbroio”. C’è chi barcolla e chi ha gli occhi rossi e bagnati dalla droga, chi urla, chi ride e chi gioca&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;a stecca, ogni tanto una rissa, “Aoh! te spanzo”,&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;e le prese per il culo… e la cocaina (“namo a pija ‘n pezzo”), ossessivamente presente… sempre, nella tasca, nella mente e nel sangue. C’è anche l’eroina, ma “quella è da sfigati”. E poi le storie di mala, il mito “der canaro” ,&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;la Banda della Magliana , “er Sicilia”,&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;Claudio Sicilia, “er pentito quello morto ammazzato” che controllava la zona, c’è chi lo ha conosciuto e chi millanta improbabili associazioni a delinquere. Passano i mesi e prendo confidenza con il loro linguaggio che non è semplicemente un dialetto volgarizzato ma un universo logico e dissociato di cio che è bene e di cio che è male. Accolto nella loro intima solitudine ascolto gli sfoghi repressi, urlati e strozzati, unici, irripetibili, sorprendenti e tragici, a volte grotteschi, gli sfoghi e i silenzi di residui di anime schiacciate da una densa e costante&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;claustrofobica ansia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3697343299004537683-1394366202113086050?l=lucaferrariphoto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/feeds/1394366202113086050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3697343299004537683&amp;postID=1394366202113086050' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default/1394366202113086050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default/1394366202113086050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/2010/04/suburbi-di-roma-la-sinossi.html' title='Suburbi di Roma: la Sinossi'/><author><name>www.lucaferrari.co.uk</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/S8bM1Lrh7MI/AAAAAAAAAFY/iU2x0FYB9f4/s72-c/011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3697343299004537683.post-2847061077565119419</id><published>2010-01-20T09:48:00.000-08:00</published><updated>2010-01-20T11:40:16.244-08:00</updated><title type='text'>Suburbi di Roma: Appello per mio figlio in carcere</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/S1dDcoGWpzI/AAAAAAAAAFQ/S33tbSg3_BY/s1600-h/_MG_2716.jpg"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px; " src="http://2.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/S1dDcoGWpzI/AAAAAAAAAFQ/S33tbSg3_BY/s400/_MG_2716.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428882034897889074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Io Massimo G. mi rivolgo allo stato italiano compreso il Papa e a quei pochi politici tipo Marrazzo (e la fine che ha fatto fare a Brenda). Chiedo una grazia urgente per mio figlio Emanuele che ha fatto piccole rapine con pistole finte che il feramenta ti vende senza documenti. E che si danno le pistole finte così al primo che passa senza documenti, i feramenta non possono dare le pistole finte così in giro dovrebbe essere vietato.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Mio figlio non ha mai ammazzato nessuno è tossicodipendente dall’età di 17 anni e nessuno si è fatto avanti per lui per aiutarlo, e lo buttano sempre in isolamento de qua e dellà. Te droghi più dentro che fuori poi sbrocchi e le guardie ti menano. Massimo il ragazzo uscito il 19 gennaio, lo ha detto, ha visto Emanuele, magro che neanche lo riconosceva, stava male. Hai visto Cucchi? fanno così. Come ha detto anche Massimo che è appena uscito che ha visto gente nuda che corre nel corridoio con i panni in mano mentre e guardie te piano a calci nel culo. Ma che è una bestia mio figlio, manco i cani. Sta in isolamento che piange e chiede aiuto e ti saluto nessuno che se lo fila, l'unica cosa che fanno è darti quei pasticconi gialli per farti dormire due giorni. Poi lo buttano in uno sgabuzzino, neanche una cella con altri 6 stranieri che è l'unico bianco. Quello ci muore li dentro.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Vorrei vedere mio figlio Emanuele non in carcere ma in una comunità.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Non pensiamo a costruire carceri ma comunità. I carceri devono essere costruiti per tutti questi grandi politici, sportivi e presidenti delle squadre come Moggi e company.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Non lasciate mio figlio morire in carcere che io non ho niente da perdere e mi do fuoco davanti alla Camera dei Deputati. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Mi rivolgo inoltre a Francesca M., che basta che fanno denunce per minacce si l'ho mincciata di ammazzalla ma ho sbroccato e hanno chiamato le guardie, ma ho sentito la M. rivolgersi a mia nuora dicendole senza avermi visto : “Lascia perdere quel drogato di Emanuele”. Magari capita alla figlia della M. quello che è capitato a mio figlio e voglio essere interrogato dal giudice. Ma che voi fa morì mio figlio. Poi lei cià il posto fisso e mio figlio che faceva i curriculi e non trovava lavoro.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;E tutti i posti delle istituzioni pubbliche appena entro chiamano la polizia e mi arrestano, non ci stanno assistenti sociali, possibile che se uno ha 45 anni come me e ed è pregiudicato (15 anni ma 5 da innocente) non trova lavoro, e invece tutti questi africani che vengono in Italia il posto ielo danno. Questa non è legge.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Mi stanno istigando a commettere qualche cosa a me stesso perché sono arrivato allo scoglio finale.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Si salva solo Andreotti, Berlusconi e Pertini (perché Pertini sa come è fatto un carcere)&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;                                                &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3697343299004537683-2847061077565119419?l=lucaferrariphoto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/feeds/2847061077565119419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3697343299004537683&amp;postID=2847061077565119419' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default/2847061077565119419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default/2847061077565119419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/2010/01/suburbi-di-roma-appello-per-mio-figlio.html' title='Suburbi di Roma: Appello per mio figlio in carcere'/><author><name>www.lucaferrari.co.uk</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/S1dDcoGWpzI/AAAAAAAAAFQ/S33tbSg3_BY/s72-c/_MG_2716.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3697343299004537683.post-2854869843353076119</id><published>2009-10-20T07:28:00.000-07:00</published><updated>2009-11-05T05:00:01.561-08:00</updated><title type='text'>Suburbi di Roma: Breve racconto agiografico</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#551A8B;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#551A8B;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); -webkit-text-decorations-in-effect: none; "&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/St3JdlpPwxI/AAAAAAAAAE8/TXZm59c0B0w/s1600-h/_MG_3735.jpg"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/St3JdlpPwxI/AAAAAAAAAE8/TXZm59c0B0w/s400/_MG_3735.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5394689438818222866" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#0000EE;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;“PORCO DIO … E ANCHE PORCA MADONNA” è scritto su un muro sporco e giallastro, illuminato da una pallida luce al neon e&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;circondato da sesso, politica, Forza Roma e Lazio merda.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Un uomo la mattina presto scende le scale per andare a lavorare, ed ogni mattina quando il sole non è ancora sorto maledice anche lui il suo dio per quel &lt;i&gt;buongiorno&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style:normal"&gt; scritto di fretta e con un pennarello nero.&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ma quell’uomo, a torto, non sa che c’è dell’umorismo in quei “&lt;i&gt;puntini&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style:normal"&gt; E ANCHE” che distinguono un dio contorto nel&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;nutrirsi tra le sue feci e una madonna non più vergine né immacolata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3697343299004537683-2854869843353076119?l=lucaferrariphoto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/feeds/2854869843353076119/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3697343299004537683&amp;postID=2854869843353076119' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default/2854869843353076119'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default/2854869843353076119'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/2009/10/suburbi-di-roma-breve-racconto.html' title='Suburbi di Roma: Breve racconto agiografico'/><author><name>www.lucaferrari.co.uk</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/St3JdlpPwxI/AAAAAAAAAE8/TXZm59c0B0w/s72-c/_MG_3735.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3697343299004537683.post-350108239069111269</id><published>2009-04-14T03:03:00.000-07:00</published><updated>2009-04-15T08:19:13.817-07:00</updated><title type='text'>Elezioni indiane: tutto il mondo è (bel) paese</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SeRlubsH4zI/AAAAAAAAAEs/FhOsYXyMgUQ/s1600-h/IMG_9405_lavorata_media.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324492507839980338" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 267px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SeRlubsH4zI/AAAAAAAAAEs/FhOsYXyMgUQ/s400/IMG_9405_lavorata_media.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none"&gt;&lt;span lang="EN-US"  style="font-size:13;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;Mumbai. Il sole è ormai calato da un paio d'ore. Ci incamminiamo per il viale che costeggia la discarica di rifiuti più vasta di tutta l'Asia, brulicante di esseri umani e illuminato da lampioni di luce gialla con ai lati piccole baracche di lamiera ancora incandescente. "Andiamo via! Sta arrivando la polizia!" dice Nafees. "Come la polizia?! Perché?". "E stata chiamata dai tipi che abbiamo incontrato prima". "Chi? Quel gruppo di drogati che ci hanno importunato e minacciato?". "Sì sì, proprio quelli". "E che devo scappare io dalla polizia perché quattro tossici l'hanno chiamata? Ma come funziona?". "Ascoltami, qui c'è la discarica e quei signorotti che te chiami drogati hanno il potere sulle forze dell'ordine, inoltre siamo sotto elezioni".&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none"&gt;&lt;span lang="EN-US"  style="font-size:13;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none"&gt;&lt;span lang="EN-US"  style="font-size:13;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;A sessant'anni dall'indipendenza e a sei mesi dai tragici attentati di Mumbai l'India, la più grande democrazia del mondo, va al voto: un miliardo e duecento milioni di abitanti con più di 120 lingue, senza contare le varie etnie, caste e religioni, 1.055 partiti, 714 milioni di iscritti alle liste elettorali, 35 stati, 800 mila sezioni elettorali, 6 milioni di poliziotti pronti a intervenire per sedare eventuali disordini e una grande sfiducia nella classe politica.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none"&gt;&lt;span lang="EN-US"  style="font-size:13;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;Tre grandi coalizioni e un gruppo di partiti indipendenti si contendono il governo del paese.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none"&gt;&lt;span lang="EN-US"  style="font-size:13;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;Il maggiore partito indiano, il Partito del Congresso, fondato da Nerhu e Gandhi, insieme ad altri partiti minori formano l’Upa (United Progressive Alliance). Il Congresso è un partito di centro, ma anche di sinistra, è per gli operai e i contadini, ma anche per i padroni, è per i poveri, ma anche per i ricchi. Il Congresso è un partito laico, ma anche attento alla religione, è per gli indù, ma anche per i musulmani. Il candidato premier del Congresso è Manmohan Singh (l'attuale primo ministro), una persona buona, mansueta e pacata, ma la vera leader (senza baffetti) è l'italiana Sonia Gandhi con i suoi due promettenti rampolli Rahul e Priyanka, entrambi pronipoti di Nerhu.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none"&gt;&lt;span lang="EN-US"  style="font-size:13;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;L'Nda (National Democratic Alliance), la destra indiana, è capitanata da Advani, l'anziano e populista leader del Bjp (Bhartiya Janta Party), il Partito del Popolo Indiano. Il Bjp è alleato con l'Ss (lo Shiv Shena, L'esercito del re), un partito ultranazionalista che ha le sue radici e il suo maggiore bacino elettorale nel Maharshtra, lo stato di Mumbai. Le Ss sono responsabili dei pogrom anti musulmani del 1992-93. Tra le file del Bjp un altro pronipote del povero Nerhu, Varun Gandhi, se potesse passeggerebbe con dei maiali sui terreni destinati alla costruzione di nuove moschee: recentemente a causa di alcune dure affermazioni anti islamiche ("Ai musulmani taglierei la testa") Varun si è fatto qualche giorno di carcere.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none"&gt;&lt;span lang="EN-US"  style="font-size:13;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;Il Cpi (Partito comunista indiano) e il Cpi-M (Partito Comunista indiano – Marxista), forti in Kerala e Bengala Occidentale dove sono al potere,  formano il Terzo Fronte insieme alla governatrice dell'Uttar Pradesh e leader del Bsp (Bhawajan Samaswadi Party) Mayawaty, "la regina dei dalit", e ad altri partiti tra leninisti, maoisti, marxisti, rivoluzionari, repubblicani, falci, martelli, spighe di grano, chiavi inglesi, ingranaggi, pugni chiusi, litigi e scissioni.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none"&gt;&lt;span lang="EN-US"  style="font-size:13;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;La campagna elettorale, ovviamente, non si concentra molto sui problemi reali del paese ed è spesso costellata da continui attacchi personali ed insulti. Oltre al già citato 'aforisma' di Varun Gandhi, il Bjp accusa il primo ministro di essere un leader debole, Sonia Gandhi, specchio riflesso, dice che non è vero: "E' Advani a essere un debole". Un altro candidato del Bjp odia Sonia Gandhi perche italiana e prova fastidio nel sentirla parlare. &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none"&gt;&lt;span lang="EN-US"  style="font-size:13;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;Ma spesso sono il reddito dei parlamentari e i settanta candidati indagati per omicidio, stupro, estorsione e corruzione - senza contare le sentenze passate in giudicato - gli argomenti che tengono banco tra una popolazione sempre più qualunquista, la cui partecipazione al voto stranamente è inversamente proporzionale al reddito.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none"&gt;&lt;span lang="EN-US"  style="font-size:13;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;Quel che non manca di certo nella politica indiana è il mondo dello spettacolo. Sono molte le star televisive e gli attori di Bollywood candidati nelle varie liste (anche senza aver fatto un calendario: l'India è un paese pudico).&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none"&gt;&lt;span lang="EN-US"  style="font-size:13;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;Tra corruzione e divisioni religiose, entiche, politiche, di casta e di reddito (il 70 percento della forza lavoro è impiegata nei campi, mentre solo lo 0,5 percento produce la metà del Pil), l'India è comunque un paese unito. "Da cosa?", chiedo a Nitin, un manager rientrato da poco a Mumbai dopo anni di lavoro nella City londinese: "Ci unisce il senso della famiglia, e poi il cibo, la Tv e il cricket".&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none"&gt;&lt;span lang="EN-US"  style="font-size:13;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;Scappati dalla polizia, chiedo maggiori spiegazioni a Nafees: "La discarica è un grosso business, molte aziende private, specialmente ospedaliere, per risparmiare, si affidano a quei signorotti pagando i politici per sbarazzarsi dei loro rifiuti spesso tossici". "E la gente si ammala?". "Sì, si ammala". "Ma queste aziende sono del nord?". "Che c'entra il nord?". "No niente, andiamo a mangiare".&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US"  style="font-size:13;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;Arrivati a casa di Nafees, la tavola è imbandita e le donne sono in cucina a preparare da mangiare, si accende la televisione e durante la cena si guarda il telegiornale, poi, a pancia piena, ci sediamo sul divano a guardare la partita di cricket.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:arial;font-size:17;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:arial;font-size:17;"&gt;(editato per peacereporter)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3697343299004537683-350108239069111269?l=lucaferrariphoto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/feeds/350108239069111269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3697343299004537683&amp;postID=350108239069111269' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default/350108239069111269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default/350108239069111269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/2009/04/elezioni-indiane-tutto-il-mondo-e-bel.html' title='Elezioni indiane: tutto il mondo è (bel) paese'/><author><name>www.lucaferrari.co.uk</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SeRlubsH4zI/AAAAAAAAAEs/FhOsYXyMgUQ/s72-c/IMG_9405_lavorata_media.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3697343299004537683.post-8708088525688353501</id><published>2009-03-18T06:43:00.000-07:00</published><updated>2009-03-18T07:30:13.975-07:00</updated><title type='text'>Insonnia</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/ScD6zCzU0SI/AAAAAAAAAD8/rx2CUXok2XY/s1600-h/IMG_2347_bassa_lav.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314523315129602338" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 267px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/ScD6zCzU0SI/AAAAAAAAAD8/rx2CUXok2XY/s400/IMG_2347_bassa_lav.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il sole aveva ormai esalato l’ultimo respiro dietro una montagna di merda lasciando il crepuscolo come suo breve ricordo. Quell’eco fatto di luce aveva il suono di un lamento strozzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono le 3 di notte, il ventilatore è acceso, velocità 5, ma mi da fastidio, stasera fa troppo rumore e poi mi solletica i peli delle gambe, ma quando lo spengo sudo e mi si appiccicano le lenzuola sulla pelle, allora lo riaccendo, cazzo fa rumore, non ha mai fatto rumore! O forse si ma stasera mi da fastidio, provo ad abbassarlo a velocità 2 e la situazione migliora, ma sento il respiro del guardiano che dorme proprio di fronte alla mia stanza. Mi siedo sul letto e penso che mi piacerebbe affacciarmi alla finestra se ce ne fosse una. Mi viene in mente Benigni in Daunbailò (Down by law) che disegna una finestra sul muro della cella. Nella stanza c’è  un flebile chiarore, ma non so da dove viene. La mappa dell’India appesa alla parete di fronte al mio letto accanto alla televisione… “s’illumina di immenso”, mi verrebbe da dire, ma il silenzio della notte a volte suggerisce cazzate. Mi sdraio ma non ho sonno, mi giro a pancia sotto e sento la mia schiena sudata piacevolmente rinfrescata dalla debole brezza del ventilatore.&lt;br /&gt;Ho 95gb di foto che non ho ancora visto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ la discarica di rifiuti più grossa di tutta l’Asia (almeno così si dice, lo scrive anche il Times of India), 1,27Km2, in uso dal 1927 e 1200 i camion che ogni giorno scaricano 5000 tonnellate di merda di ogni genere, legale ed illegale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ho scattata quella foto! Ci hanno beccato ma l’ho fatta: siamo andati con un rickshaw dentro la discarica, senza permesso, io avevo appena finito la memory card da 8gb ed avevo fatto qualche scatto con una 4gb, un camion ci ha fermato, uno tipo e' sceso ed e' salito nervosamente sul nostro rickshaw, dopo un battibbecco con chi guidava, siamo andati nell'ufficio della vigilanza. Il poliziotto ha iniziato a parlottare con Nafees, che in seguito mi ha detto che dovevo cancellare le foto di fronte alla guardia,  "non c'e' problema". Una volta usciti dall’ufficio, Nafees mi ha dato il 5 ridendo, lo sapeva che avevo l’altra scheda da 8 nascosta da qualche parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Provo a girarmi a pancia all’aria ed a mettermi il cuscino sopra gli occhi, il respiro del guardiano inizia a mugugnare. Da sotto il cuscino mi spunta un sorriso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero controluce, la discarica era enorme, tossivo, era tutto in fumo e si vedevano i camion spuntare dalla nebbia acida e qualche disperato che passeggiava in lontananza su montagne di merda tossica. Nafees aveva paura dei cani, io no perché li vedevo troppo malmessi ed indaffarati a cercare qualche sterco o rimasuglio ammuffito da deglutire per badare ad un uomo bianco con una macchina fotografica al collo ed il suo compare musulmano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente, non dormo. Si si speriamo di ottenere il permesso per la discarica. Non so quante persone vivono in quelle baracche. Mi sono svegliato da un attimo di dormiveglia, cazzo quasi dormivo, è quel crepuscolo, il ricordo di quella luce morente che fa rumore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un bambino piccolo prendeva a calci con violenza due cuccioli di cane, le baracche e una distesa imprecisata, plastica ed altro, ma quel crepuscolo è altro nei miei ricordi. Ho una sensazione e quella foto non basta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’unica casa in muratura era disabitata, nel bel mezzo di una pianura…  diroccata, sembrava bombardata. Quella luce a fatica riusciva a darle un colore giallastro ed dei bambini correvano divertiti da qualche gioco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In mancanza di una finestra, accendo la televisione. HBO… cazzo … Poliziotto a 4 zampe con James Belushi un classico ed è anche iniziato da poco, speriamo di prender sonno…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho il magone ma non so perché.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché Nafees si fa in due per aiutarmi? lui e altri due compari che mi fanno da “scorta”…? Non posso fare a meno di loro, non mi posso addentrare da solo , la discarica in parte è illegale, siamo sotto elezioni ed è un ottimo affare per molte persone, inoltre la zona è a maggioranza musulmana waabita, e sono tutti un po’ scettici. Naseef, pagava i conti a mia insaputa, poi mi sono imposto, ieri gli ho dato un anticipo di 2000 rupie, senza che lui me lo chiedesse. Ci tiene al mio lavoro, si impegna molto, si sente un buon musulmano nell’aiutarmi: “E’ la lotta interiore per migliorare se stessi la vera Jihad.”&lt;br /&gt;E’ bravissimo a risolvere problemi e situazioni, anche durante la manifestazione shiita di due giorni fa, Naseef mi ha guidato, e tenuto lontano dalle grane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bella la conversazione avuta di fronte ad un bicchiere di te' con l’Imam.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il riso di bassa qualità tipo LS costa 15 rupie al kg, quello buono il Basmati normal  arriva anche a  90RS, un rotolo di carta igienica costa 40 rupie. Il latte è annacquato. L’acqua è contaminata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Provo a distrarmi con il film, fa caldo e non dormo, quindi aumento la velocità del ventilatore.&lt;br /&gt;“Domenica mi sono proprio divertito” molto carina quell’inglese speriamo di rivederla, che strano nome Tara, bah…&lt;br /&gt;Il film nella notte per quanto leggero è piacevole, a questo punto forse mi distraggo, e mi viene sonno, sono le 4. Niente, mi siedo sul letto e mi attacco alla bottiglia dell’acqua, o anche una leggera acidità di stomaco e non ho le pastiglie. Mi viene in mente Nafees che dava una spinta ad un tipo che in maniera “troppo affettuosa” mi strattonava la manica per volere una foto.&lt;br /&gt;C’era tanta energia tra gli shiiti che celebravano la battaglia di Karbala,  una ricorrenza molto importante per loro, la celebrazione di un lutto. Ho quei rumori nelle orecchie, la confusione ed il pianto di una donna commossa da tanta religiosità.&lt;br /&gt;Ma il magone aumenta e non so perché.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nafees mi ha chiesto dell’Italia, la situazione degli stranieri e soprattutto dei i musulmani.. gli ho raccontato un po’ di cose compresa la storia di Calderoli e dei maiali.&lt;br /&gt;L’Italia…provinciale, un po’ fascista e xenofoba…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse non è proprio inutile il lavoro che sto facendo… forse… Ma ho ancora il magone, ed ancora un po’ di acidità, il ventilatore continua a girare e la televisione a mostrare il cane e James Belushi che litigano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non bisogna mai sdraiarsi sul letto ed incantarsi a fissare il ventilatore che gira… aprendo e chiudendo gli occhi il più veloce possibile per cercare di fermare il roteare delle pale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho neanche le sigarette, ho diminuito parecchio, non compro più pacchetti ma solo sigarette sfuse, sono passato dalle 40 dei primi giorni alle 8-10.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era quasi buio ma c’era ancora quell’eco di luce, in lotta per farsi largo in un atmosfera densa e fumosa… E quella massa accartocciata di lamiere, polvere, merda ed esseri umani, la banale quatidianeità del sopravvivere e quella latente disperazione nascosta nei loro sorrisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi ritorna in mente la ragazza inglese dell’altra sera, era moto carina, e poi aveva delle mani bellissime, dita lunghe e magre con smalto rosso scuro, la pelle chiara era liscia calda e profumata. Le labbra carnose.&lt;br /&gt;Cerco di accontentare la mia erezione e mi addormento… alla nascita di un nuovo giorno, a la petite morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3697343299004537683-8708088525688353501?l=lucaferrariphoto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/feeds/8708088525688353501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3697343299004537683&amp;postID=8708088525688353501' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default/8708088525688353501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default/8708088525688353501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/2009/03/insonnia.html' title='Insonnia'/><author><name>www.lucaferrari.co.uk</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/ScD6zCzU0SI/AAAAAAAAAD8/rx2CUXok2XY/s72-c/IMG_2347_bassa_lav.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3697343299004537683.post-9213855690134274850</id><published>2009-03-15T04:39:00.000-07:00</published><updated>2009-03-15T05:20:38.085-07:00</updated><title type='text'>Pradeeb Sharma</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SbzqdkBonzI/AAAAAAAAAD0/JRjjEkyECDM/s1600-h/mazoor_bassa.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313379453997981490" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 267px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SbzqdkBonzI/AAAAAAAAAD0/JRjjEkyECDM/s400/mazoor_bassa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;“Ho ucciso 110 uomini” ed ordina un succo d’ Ananas.&lt;br /&gt;Si presenta cosi, senza neanche avergli fatto una domanda, Pradeeb Sharma, special encounter specialist della polizia di Mumbai, per ora fuori servizio a causa di un’ accusa di corruzione, “Ma tornerò nell’arco di un paio di mesi, una volta risolto questo problema con la giustizia”.&lt;br /&gt;Uno special encounter specialist è una specie di super poliziotto anticrimine, antimafia, antiterrorismo con licenza di uccidere.&lt;br /&gt;Io e Mister Sharma c’incontriamo in un grande albergo di lusso nel nord ovest di Mumbai. Ha un viso lungo ed un po’ ossuto, i suoi baffi poco folti sono un po’ ridicoli, i capelli invece sono tanti, neri e ben pettinati da una parte (come tutti gli indiani: dagli slum ai colletti bianchi non ho mai visto un indiano con i capelli in disordine). Mr Sharma indossa una semplice camicia bianca a righine blu, ben stirata e messa con cura dentro dei semplici jeans sorretti da una cinta di cuoio nera. Ai piedi indossa dei mocassini, anche loro neri e leggermente allungati in punta. Ha un bel orologio d’ acciaio ed un anello d’oro con una pietra bianca. Sul tavolo, accanto al succo, appoggia il suo fedele borsello nero con dentro una Smith e Wesson e 5 telefonini: “ho 400 amici sparsi per tutto il mondo”.&lt;br /&gt;E’ arrivato con una macchina blindata e 5 uomini di scorta, il più fedele lo ha seguito dentro l’albergo.&lt;br /&gt;Pradeeb Sharma è venerato come un dio, lo conoscono tutti in città ma ha una fama che travalica i confini nazionali, è un mito, sulla sua vita sono stati fatti due films: Ab Tak Chappam e Aan. Il Time magazine inoltre nel 2003 gli ha dedicato la copertina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo inglese arranca ma ad aiutarmi c’è Mateen, il giornalista del Times of India che ha organizzato l’appuntamento. Insisto sui 110 uomini, non per morbosità ma non penso che esista un poliziotto al mondo che nell’arco della sua carriera abbia ucciso così tante persone, neanche Henry Callaghan. Gli chiedo se ha qualche rimorso, “No”, mi dice deciso “Ho solo fatto il mio dovere”, “quindi meritavano tutti di morire?” “si”.&lt;br /&gt;Mr Sharma ha un tono pacato, a volte sorride ed ha lo sguardo distaccato di un semplice impiegato pubblico. A suo modo è un Fantozzi con la pistola.&lt;br /&gt;“Piu volte hanno tentato di farmi fuori ed ora anche questa grana giudiziaria”. Se si pensa che per ogni uomo ammazzato ci siano almeno 10 tra amici, familiari e colleghi disposti a tutto per fargliela pagare in qualche modo, Pradeeb Sharma ha più di 1000 nemici in patria e all’estero. Ha nemici anche tra i suoi colleghi e tra le alte gerarchie politiche che non gli perdonano l’eccessivo uso della forza. Dicono che è il leader di una “squadra della morte”. A causa dell’uccisione di uno spacciatore nigeriano l’India ha avuto dei seri problemi diplomatici con la Nigeria che ha chiuso l’ ambasciata per una settimana.&lt;br /&gt;Gli chiedo se tra tutti quelli uccisi, ci sia un fatto un avvenimento che desidera raccontare: “Si, quando mi hanno colpito al petto, è successo nel 2003, proprio sulla superstrada che avete preso per arrivare a quest’albergo. Avevo ricevuto una soffiata da un “amico”: tre terroristi che stavo cercando già da un po’ ti tempo sarebbero arrivati con un furgone pieno di AK 56. Ci appostammo per ore, io e 4 dei miei uomini, armati di AK 47. Il furgone arrivò alle 12 am, appena accertata l’identità dei terroristi iniziammo a sparare. Non so quanto durò la sparatoria ma fini con i tre terroristi morti ed io portato via in barella”.&lt;br /&gt;Gli chiedo se ha paura di morire, lui prende il mio block notes e scrive banalmente: “Death is beautiful”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non c’è più la mafia di 10 anni fa, la polizia di Mumbai ha fatto un ottimo lavoro. Negli ultimi sette otto anni sono stati eliminati 627 uomini legati alla criminalità organizzata, inoltre tutti i maggiori boss sono in carcere o all’estero”. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma tra questi c’è Hibraim Dawood.&lt;br /&gt;Dawood è uno dei più pericolosi e potenti criminali dell’intera Asia, oltre a trafficare e a costruire palazzi, nel 1993, dal suo esilio dorato di Dubai, diede supporto logistico ai terroristi che a Bombay, con una seire di bombe uccisero 257 perone. Ora si pensa sia a Karachi, ma il governo Pakistano nega. Secondo gli investigatori, da Karachi, Hibraim Dawood avrebbe in qualche modo aiutato i terroristi degli ultimi attentati del 26/11.&lt;br /&gt;Anche sulla storia di Hibraim Dawood è stato fatto un film: “The Company”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pradeeb Sharma, è nato a Dhule un piccolo villaggio a 350 km da Bombay, il padre era un professore di letteratura inglese. Guadagna $400 al mese e ha due figlie, sua moglie, 47 anni, fa la casalinga.&lt;br /&gt;Pradeeb Sharma non legge libri, solo quotidiani, gioca a squash e guarda il cricket in televisione [in pantofole, con frittata di cipolle, bottiglia di Peroni e rutto libero].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi rincresce non aver scattato una foto a Pradeeb Sharma, doveva essere solamente il primo di due incontri ed ho pensato di rimandare. Non lo ho più visto: Mateen è sparito non si è fatto più sentire e non mi risponde al telefono.&lt;br /&gt;Mateen è un giornalista pieno di se, è uno stronzo che tratta i sottoposti con arroganza e diventa zerbino con chi ha più potere di lui, e non so perchè si sentiva in competizione con me…. Bah… Fanculo…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Squilla il telefono, è Mazoor (in foto)! Quello dell’allegra combriccola (vedi post 'Asif e Stanza'). Ovviamente non rispondo.&lt;br /&gt;Mazoor è un figlio di puttana. E’ uno di quei tipi che nello sguardo ha qualcosa da nascondere . Quando l’ho incontrato ho apprezzato la gentilezza ed il tea ma poi ho lasciato perdere, non mi fidavo, ma ho fatto l’errore di lasciargli il numero di telefono.&lt;br /&gt;Quando mi ha visto lavorare nello slum con il bimbo si è incazzato, urlava come una furia, ha minacciato me, Dinesh (il mio fixer) ed il povero papà di Mohd sdraiato su una stuoia con una flebo al braccio. Pensavo di essermelo levato di mezzo con 10 sterline di londinese memoria e 100 rupie, ma ogni tanto mi chiama.&lt;br /&gt;Ho in seguito scoperto che Mazoor si è fatto 5 anni di galera (scarcerato per mancanza di prove), per aver fatto parte, direttamente o indirettamente, del Tiger Group: i terroristi responsabili delle bombe del 1993. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3697343299004537683-9213855690134274850?l=lucaferrariphoto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/feeds/9213855690134274850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3697343299004537683&amp;postID=9213855690134274850' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default/9213855690134274850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default/9213855690134274850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/2009/03/pradeeb-sharma.html' title='Pradeeb Sharma'/><author><name>www.lucaferrari.co.uk</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SbzqdkBonzI/AAAAAAAAAD0/JRjjEkyECDM/s72-c/mazoor_bassa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3697343299004537683.post-4807153634580464078</id><published>2009-02-25T07:16:00.001-08:00</published><updated>2009-02-26T00:01:42.541-08:00</updated><title type='text'>SLUMDOG MILLIONAIRE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Si contorce e ride in maniera sguaiata, per terra in mezzo alla polvere, mentre la mia mano gli solletica l’addome gonfio e pieno di vermi. Questo gnappetto alto circa un metro mi sta proprio simpatico, ogni volta che arrivo nello slum mi corre incontro, mi abbraccia la gamba, alza lo sguardo e con il suo sorriso sdentato ed ingiallito mi fa capire che è contento di vedermi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono venuto in questo slum per i bimbi protagonisti del film The Millionaire, Mohammed detto Mohd (Salim) e Rubina (Latika), che sono in partenza per l’ Oscar. Mohd è molto gentile, ride e scherza. E’ eccitato come un bambino in partenza per il successo, ma non se ne rende completamente conto. La mamma di Mohd indossa sempre un sari bianco e nero; mi ha detto che per gli Oscar ne vuole uno nuovo e mi ha chiesto 1000 rupie. Il giorno dopo il rosa del suo novo sari risplende di luce propria per tutto lo slum. Il papà di Mohd è scorbutico e malato di tubercolosi, ha 45 anni ma ne dimostra 70. Sono ancora poveri nonostante l’Oscar, ma hanno sempre la speranza: ‘Uncle Danny ci ha comprato una casa e ci paga gli studi’, inoltre ha istituito un fondo al quale i bimbi possono accedere una volta raggiunta la maggiore età. Per ora vivono sotto una specie di tenda costruita con pali di legno e un telone di plastica che pubblicizza una società di costruzioni di Mumbai.&lt;br /&gt;Mohd ogni volta che mi vede mi da il cinque ed insite per giocare con la mia macchina; gli ho comprato un paio di scarpe nuove, “gli servono per Los Angeles” dice la madre. Il piccolo smoking invece è un omaggio della produzione e viene messo con cura dentro la valigia il giorno della partenza. Il padre è spesso sdraiato su una stuoia con una flebo nel braccio mentre un suo amico li accanto si accende cilums di charas. Mohd ogni tanto va dal padre per assicurarsi delle sue condizioni e lui lo ripaga con affetto ed orgoglio.&lt;br /&gt;Quando arrivano i fotografi e la Tv è un casino, Mohd viene circondato, i flash lo immortalano e spesso ha la faccia perplessa: non è ancora abituato a tanta fama. Rubina invece è gia una star: sorride, ammicca ai fotografi ed è spigliata di fronte alle telecamere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è una macchina della Fox di fronte all’entrata dello slum sulla via principale che lo divide dalla ferrovia. Le due giovani stars, inseguite da TV e fotografi salgono sull’auto e vanno via a ritirare i loro passaporti. Io intanto colgo l’occasione per farmi un giro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due persone entrano in una specie di grotta: un tunnel che passa proprio sotto la strada dove sostava la macchina. Nel tunnel, alto poco più di un metro, spunta dal terreno una grossa tubatura dell’acqua. Sui lati, con mattoni e tavole di legno sono state costruite delle miniabitazioni di 2x3 metri, ne conto 10 per lato.&lt;br /&gt;In fondo ad ogni tunnel c’è sempre una luce ed in questo caso è la stazione ferroviaria di Bandra.&lt;br /&gt;Ovunque c’è sporcizia. Vedo un gallo zampettare sulla tubatura dell’acqua ed un gatto magro e fuori forma che va a caccia di ratti piuttosto grossi, scattanti e ben nutriti.&lt;br /&gt;La prima stanza sulla destra è aperta e c’è una luce accesa. Una giovane donna è seduta per terra insieme ai suoi bambini. La donna mi guarda, io le chiedo a gesti se posso entrare, lei mi accoglie con uno sguardo dolce e timido. Fa un caldo infernale nella stanza, l’aria è bagnata ed ha un odore forte che si respira con la bocca dello stomaco. La giovane donna mi fa segno di accomodarmi, io, ingobbito dalla bassezza del soffitto, sposto un pentolino con degli avanzi di riso e formiche e mi siedo, fregandomene dei numerosi escrementi di ratto.&lt;br /&gt;C’è una televisione accesa.&lt;br /&gt;Pochi minuti dopo entra il capofamiglia. “As-Salam Alaikum sir”, “Alaikum Salaam”, mi risponde lui con un sigaretta trattenuta da un sorriso. Cerco di alzarmi per portargli rispetto ma lui mi fa un cenno: “non disturbarti”.&lt;br /&gt;Una lampadina e la televisione illuminano la calda stanza. Si suda. Io lui, lei e 5 figli. Lei ha 25 anni e cerco di chiedergli come, quando, perchè 5?! Mi risponde che ne hanno altri 4 in giro. “Mio dio, perché fanno figli?!” dico tra me e me.&lt;br /&gt;Uno dei bimbi (avrà 3 anni) piange, e non perché ha fame, ma dal dolore, si capisce perché è un pianto tormentato. La mamma accoglie il pianto tra le sue braccia insieme al più piccolo di pochi mesi. “Ha mal di denti” mi fa segno con una mano nella bocca.&lt;br /&gt;Il più grande dei 5 è seduto accanto al padre, entrambi attenti a guardare la televisione ma distratti dalla mia presenza. L’altro fratello e la sorellina mi contemplano.&lt;br /&gt;Sono tutti malridotti e sporchi.&lt;br /&gt;La piccola ha la scabbia e tossisce. La tosse è forte e secca, gratta la gola e rimbomba nella sua gracile cassa toracica. Ha un ciuffo sulla testa legato da un elastico che proietta sul muro una buffa ombra. Gli occhi della bimba sono incantati verso qualcosa che vede solo lei, ma mi guardano, come se fossero sudati, ma non dal caldo. Si maledice dio nel trovare quello sguardo in un bambino. Tossisce ancora, ed ancora, ed ancora, mentre l’altro continua a piangere, l’aria è soffocante ed io che provo pietà.&lt;br /&gt;Come si fa ad avere pietà per un bambino!? Cosi come averne paura?! Non si puo provare pieta’o paura per un bambino! E’inconcepibile! La paura per un bambino prende alla testa (ricordo un ex bambino soldato in Sierra Leone) ma la pietà, quella ti stritola il cuore e non ti ci abitui mai! Non ti ci abitui per il senso religioso che si ha del mondo, che non prevede un aldilà, ma che se svanisse maledirei me stesso oltre che dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è intimità. Si sono abituati alla mia presenza. L’aria è sempre più bagnata d’odore e umidità. Il più piccolo della prole si appisola mentre le carezze della mamma consolano il mal di denti dell’altro. La piccola continua a tossire ed il suo sguardo a sudare. Il padre guarda la tv insieme al figlio più grande. L’altro pargolo, invece, inizia a sorridermi ed insiste per vedere le foto sul display della macchina. Approfitto della confidenza per solleticargli l’addome con la mano ed è bello vederlo contorcersi per terra in una risata sguaiata.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3697343299004537683-4807153634580464078?l=lucaferrariphoto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/feeds/4807153634580464078/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3697343299004537683&amp;postID=4807153634580464078' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default/4807153634580464078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default/4807153634580464078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/2009/02/slumdog-millionaire.html' title='SLUMDOG MILLIONAIRE'/><author><name>www.lucaferrari.co.uk</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3697343299004537683.post-4022366405944893573</id><published>2009-02-23T02:44:00.000-08:00</published><updated>2009-02-23T03:01:42.254-08:00</updated><title type='text'>And the Oscar goes to...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SaKBstzrJrI/AAAAAAAAADs/10wdjk9bekA/s1600-h/IMG_5903.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; 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margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SaJ-kt62DyI/AAAAAAAAAC0/zi3-AjnMMpQ/s400/IMG_4121.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5305942480262663970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3697343299004537683-4022366405944893573?l=lucaferrariphoto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/feeds/4022366405944893573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3697343299004537683&amp;postID=4022366405944893573' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default/4022366405944893573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default/4022366405944893573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/2009/02/and-oscar-goes-to.html' title='And the Oscar goes to...'/><author><name>www.lucaferrari.co.uk</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SaKBstzrJrI/AAAAAAAAADs/10wdjk9bekA/s72-c/IMG_5903.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3697343299004537683.post-550554459304146948</id><published>2009-02-16T00:49:00.000-08:00</published><updated>2009-02-16T03:00:53.131-08:00</updated><title type='text'>Stanza e Asif</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SZkp8mK92jI/AAAAAAAAABU/GpO1FcHL_CA/s1600-h/IMG_2823.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SZkp8mK92jI/AAAAAAAAABU/GpO1FcHL_CA/s400/IMG_2823.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5303316157220903474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ieri ho cambiato stanza, ho preso una singola: Keith è partito per Delhi, dice che si è rotto dell'India e vuole andare a Bangkok a fare un lavoro sui transessuali. La stanza è molto piccola e senza finestre, dato il mio disordine dovrò stare attento a non perdermi le cose. Lo stesso Keith si lamentava del fatto che durante la settimana che sono stato con lui erano spariti un telecomando, una bottiglia di sciroppo per la tosse e due rotoli di carta igienica... Bah... Mistero della fede.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Asif è un buon musulmano, cita spesso il corano ed è anche un bravo fotografo del Time of India: ha coperto gli attentati terroristici di Mumbai del 26/11. Mi ha preso in simpatia e con la moto mi ha portato nello slum di Bandra Est, nel nordovest di Mumbai. Poco tempo fa avevo letto la notizia che i bambini di The Millionaire sono stati lasciati da Danny Boyle nella merda e senza una lira, vorrei verificare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Arrivati nello slum il bimbo non c'è, "è dal padre in ospedale, tornano domani" ci dice Mazoor un abitante dello slum che insieme ad altri quattro compari sta seduto accanto ad un chiosco che vende bibite e snacks. Chiedo ad Asif se Mazoor conosce la famiglia del bimbo e se puo' organizzarmi un incontro per domani. Siamo ben accolti da Mazoor ed i suoi compagni del "muretto": ci danno una sedia, un tè e dell'acqua. Mentre Mazoor ed Asif parlano in Indi, mi guardo intorno e mi intrattengo con gli altri gesticolando e condividendo le poche parole in inglese da loro conosciute. Ho il sole in faccia,  bevo il tè e tutto il resto che galleggia e che cerca di nuotare verso un improbabile isola che non c'è (se penso agli scarafaggi che mi sono bevuto in Sierra Leone questo è il minimo, inoltre non vorrei offenderli). Di fronte a me la ferrovia, delle baracche e pochi bambini che fanno i loro bisogni in mezzo ai binari, appena dietro le mie spalle una strada larga e polverosa a ridosso dello slum; mi stupiscono le baracche su due piani fatte di lamiera, sembrano castelli di carta. Asif intanto continua a parlare con Mazoor, lo vedo spesso ondeggiare la testa in segno di assenso in un modo che solo gli indiani sanno fare (ogni tanto ci provo, da solo, ma ancora non ci riesco, devo perfezionarmi prima di riuscire ad essere spontaneo).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Uno dei compari, il più anziano, mi mostra con orgoglio il suo orologio: un "rolex d'oro" pieno di "pietre preziose", io lo guardo, sorrido e lo restituisco, mi chiedono da dove vengo e di non preoccuparmi per il bimbo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'uomo accanto a me intanto dopo aver bevuto il tè tira fuori un tocco di fumo grosso quanto una noce, "il fumo si prende di fronte alla stazione di polizia" mi dice Asif traducendo l'Indi dell'uomo intento a squagliare e mescolare. Mazoor nel mentre apre un portaocchiali rigido che contiene un cilum. "Vuoi fumare?" mi chiedono, "no, no, no anymore thanks" il  mio rifiuto, non so perchè, suscita in tutti divertimento ed ilarità. Sono anni che non fumo, se mi faccio un tiro da quella pipa, con quella roba (penso sia charas) e sotto quel sole, mi ricoverano. Neanche Asif fuma. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono in 5 e fanno una bella tirata ciascuno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io ed Asif ringraziamo del tea e ci congediamo gentilmente dall'allegra compagnia, appuntamento a domani con Mazoor "ma chiamami un'ora prima di venire".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Prima di avviarmi verso l'hotel io ed Asif andiamo accanto alla stazione per un'altra tazza di tè.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Asif è robusto, porta sempre un cappellino da baseball, ha la barba fatta e e gli occhi buoni e tristi. Mi dice che ha 29  anni, che è nato in Uttar Pradesh ma sono ormai 20 anni che vive a Mumbai. Mi spiega come mi devo comportare, quando devo stare attento, mi da un po di contatti e mi mostra la città di fronte ad una mappa. Poi parla del Pakistan (sui giornali Pak), dell'India in generale, le sue numerose lingue (più di 120) e del suo essere musulmano. Ovviamente condanna duramente il terrorismo citandomi il Corano: "Killing one innocent person is equivalent to killing the whole of humanity while saving one life is equivalent to saving the whole of humanity". Parlando di religioni non so perchè il discorso cade sui babas, quei tipi che ad esempio, per scelta, decidono di rimanere con un braccio alzato o decidono di non sedersi mai (in questo caso standing babas): "Che ti frega di quei stupidi babas? Cosa fanno loro per gli altri? Cosa significano? Le nostre azioni devono sempre avere a che fare con gli altri, devono tendere a migliorare cio che ci circonda, se io faccio una foto ad una buca e la pubblico qualcuno forse il giorno dopo si muoverà per riattopparla" "Good point" rispondo io. Lui sorride e sempre con quell'aria buona e triste paga il conto e mi accompagna alla stazione: "Ciao Luke, ci sentiamo domani e chiamami per qualsiasi cosa" &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il giorno dopo ho incontrato il padre del bimbo, vuole $100.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Regola N. 1: A Mumbai bisogna fare molta attenzione ad attraversare la strada. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3697343299004537683-550554459304146948?l=lucaferrariphoto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/feeds/550554459304146948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3697343299004537683&amp;postID=550554459304146948' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default/550554459304146948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default/550554459304146948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/2009/02/stanza-e-asif.html' title='Stanza e Asif'/><author><name>www.lucaferrari.co.uk</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SZkp8mK92jI/AAAAAAAAABU/GpO1FcHL_CA/s72-c/IMG_2823.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3697343299004537683.post-4645909213023832982</id><published>2009-02-12T01:35:00.000-08:00</published><updated>2009-02-12T02:47:09.529-08:00</updated><title type='text'>L'Accessorio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SZP8nTaJLRI/AAAAAAAAABM/PYWTY69zQ5I/s1600-h/IMG_2215_6x6_bassa.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SZP8nTaJLRI/AAAAAAAAABM/PYWTY69zQ5I/s400/IMG_2215_6x6_bassa.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301858938500230418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'times new roman';"&gt;Ieri ho visto un Uomo trascinarsi alla stazione ferroviaria di Andheri, a nord di Mumbai.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'times new roman';"&gt;L'Uomo era seduto e si spingeva con le esili braccia appoggiate appena dietro l'osso sacro. Le gambe, intanto, a fatica, cercavano di tirare verso di se quei pochi metri d'asfalto rimasti che lo separavano dalla sua cuccia dietro una colonna della stazione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'times new roman';"&gt;La gamba sinistra sembrava molto gonfia ed era completamente avvolta da uno straccio nero, a nascondere, o a preservare dalla sporcizia, una malformazione o infezione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'times new roman';"&gt;L'Uomo era lercio ed indossava un abito grigio. La barba ed i capelli lunghi nascondevano una carnagione scura, gli zigomi erano molto sporgenti, come se qualcuno li avesse gonfiati dall'interno; e gli occhi! Mio dio quegli occhi! tremendamente neri, grandi e vitrei.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'times new roman';"&gt;L'Uomo non aveva nulla con se, solamente un taschino vuoto all'altezza del petto, talmente attillato al tessuto sottostante da non poter nascondere neanche una ipotetica banconota da una rupia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'times new roman';"&gt;In un momento, però, intento ad osservare l'innaturale inclinazione dei polsi, segnati da anni vissuti in quelle condizioni, ho notato un anello all'anulare della mano destra. L'anello, di un metallo imprecisato, era sporco ed ossidato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'times new roman';"&gt;Quell'anello era l'unica cosa che possedeva, poteva valere un pasto o qualche spicciolo, ma l'Uomo, dagli occhi tremendamente neri, grandi e vitrei, lo aveva ancora al dito!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3697343299004537683-4645909213023832982?l=lucaferrariphoto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/feeds/4645909213023832982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3697343299004537683&amp;postID=4645909213023832982' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default/4645909213023832982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default/4645909213023832982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/2009/02/laccessorio.html' title='L&apos;Accessorio'/><author><name>www.lucaferrari.co.uk</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SZP8nTaJLRI/AAAAAAAAABM/PYWTY69zQ5I/s72-c/IMG_2215_6x6_bassa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3697343299004537683.post-9157652837988112259</id><published>2009-02-09T21:39:00.000-08:00</published><updated>2009-02-09T21:42:52.930-08:00</updated><title type='text'>Mumbai Victoria Station</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SZETWnG1A8I/AAAAAAAAABE/F_rInocZFLs/s1600-h/IMG_1039_6x6_bassa.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SZETWnG1A8I/AAAAAAAAABE/F_rInocZFLs/s400/IMG_1039_6x6_bassa.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301039515567457218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SZETWQOLs6I/AAAAAAAAAA8/02j3syVhefQ/s1600-h/IMG_1013_6x6_bassa.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SZETWQOLs6I/AAAAAAAAAA8/02j3syVhefQ/s400/IMG_1013_6x6_bassa.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301039509424288674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SZETWRvuUFI/AAAAAAAAAA0/hsUhyWUESrU/s1600-h/IMG_0934_6x6_bassa.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SZETWRvuUFI/AAAAAAAAAA0/hsUhyWUESrU/s400/IMG_0934_6x6_bassa.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301039509833404498" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SZETWAOjXYI/AAAAAAAAAAs/Z_slb8cLzQI/s1600-h/IMG_0925_6x6_bassa.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SZETWAOjXYI/AAAAAAAAAAs/Z_slb8cLzQI/s400/IMG_0925_6x6_bassa.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301039505130872194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SZETWIJmF1I/AAAAAAAAAAk/-a9zpQaq0S4/s1600-h/IMG_0908_6x6_bassa.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SZETWIJmF1I/AAAAAAAAAAk/-a9zpQaq0S4/s400/IMG_0908_6x6_bassa.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301039507257562962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3697343299004537683-9157652837988112259?l=lucaferrariphoto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/feeds/9157652837988112259/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3697343299004537683&amp;postID=9157652837988112259' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default/9157652837988112259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default/9157652837988112259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/2009/02/mumbai-victoria-station.html' title='Mumbai Victoria Station'/><author><name>www.lucaferrari.co.uk</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SZETWnG1A8I/AAAAAAAAABE/F_rInocZFLs/s72-c/IMG_1039_6x6_bassa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3697343299004537683.post-3257830058682684291</id><published>2009-02-08T21:23:00.000-08:00</published><updated>2009-02-08T21:42:49.720-08:00</updated><title type='text'>India Today pools: Giovani e Politica</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SY--M8NrCOI/AAAAAAAAAAc/Zj9x4B1Kj9I/s1600-h/IMG_0737.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SY--M8NrCOI/AAAAAAAAAAc/Zj9x4B1Kj9I/s320/IMG_0737.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300664415969544418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="text-decoration: underline; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="text-decoration: underline; -webkit-text-decorations-in-effect: underline; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;INDIA TODAY&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="text-decoration: underline; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="text-decoration: underline; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Articolo del 5 febbraio 2009&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; text-decoration: underline; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; text-decoration: underline; "&gt;Exclusive pool: youth and politics&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; text-decoration: underline; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; text-decoration: underline; "&gt;73% of young India thinks politician should retire at 60&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; text-decoration: underline; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; text-decoration: underline; "&gt;47% think that India can function better only under military rule&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; text-decoration: underline; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; text-decoration: underline; "&gt;56% believe in exercising their right to vote&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; text-decoration: underline; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; text-decoration: underline; "&gt;91% want backround checks on candidates&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; text-decoration: underline; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; text-decoration: underline; "&gt;38% in Delhi say they won't vote for a candidate outside their religion&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; text-decoration: underline; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; text-decoration: underline; "&gt;84% would reject candidates with criminal records&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; text-decoration: underline; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; text-decoration: underline; "&gt;82% have faith in India electoral system&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; text-decoration: underline; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; text-decoration: underline; "&gt;30% think that politicians are doing a good job. The highest in Mumbai at 64%. Only 21% believe that they are bad.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; text-decoration: underline; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; text-decoration: underline; "&gt;89% say that candidate's backround information should be made available to a voter&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; text-decoration: underline; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; text-decoration: underline; "&gt;35% of Mumbai youth worry about increasing poverty, followed by unemployment (27%) as opposed to terror threats (18%)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3697343299004537683-3257830058682684291?l=lucaferrariphoto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/feeds/3257830058682684291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3697343299004537683&amp;postID=3257830058682684291' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default/3257830058682684291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default/3257830058682684291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/2009/02/india-today-pools-giovani-e-politica.html' title='India Today pools: Giovani e Politica'/><author><name>www.lucaferrari.co.uk</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SY--M8NrCOI/AAAAAAAAAAc/Zj9x4B1Kj9I/s72-c/IMG_0737.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3697343299004537683.post-4809459807666530279</id><published>2009-02-08T04:50:00.000-08:00</published><updated>2009-02-08T05:02:34.549-08:00</updated><title type='text'>Che schifo</title><content type='html'>Che schifo! E' tutto sporco di sangue, il corridoio, il bagno in comune e la stanza accanto alla nostra. Proprio quella stanza, quella grande dove oggi dovevamo trasferirci.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' una coppia di hippies che ha fatto il casino. Lui ha i dreadlocks, magro, barba incolta, qualche ruga e gli occhi a mezz'asta, mi sa che è un tossico. La voce è impastata: "she doesn't want to go to the hospital"; ed i suoi piedi!? E' uno che cammina scalzo, si vede dalle cicatrici, ora sporche di polvere e sangue. Lei è seduta su un pacchetto, nello stretto corridoio, con la testa chinata sul petto; è tutta sporca di sangue, sembra avere una ferita alla testa. Anche lei ha i piedi martoriati e sporchi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Abu, il padrone dell'hotel è incazzato nero, non sa da dove iniziare a pulire, urla e li manda affanculo in ospedale: Do not come back again!"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ed io? Anche io sono incazzato, il cesso è sporco di sangue e sono desideroso di evacuare il cibo vegetariano di questi due giorni: dona masala, south indian hali with palawi, butter idli, medu wapa,... ed un club sanwitch.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3697343299004537683-4809459807666530279?l=lucaferrariphoto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/feeds/4809459807666530279/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3697343299004537683&amp;postID=4809459807666530279' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default/4809459807666530279'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default/4809459807666530279'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/2009/02/che-schifo_08.html' title='Che schifo'/><author><name>www.lucaferrari.co.uk</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3697343299004537683.post-5453974188346091977</id><published>2009-02-08T04:30:00.000-08:00</published><updated>2009-02-26T05:27:49.751-08:00</updated><title type='text'>L'Odore dell'India</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SY7QgG4HLxI/AAAAAAAAAAU/v9f_gNhFFKc/s1600-h/IMG_0531_bassa2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SY7QgG4HLxI/AAAAAAAAAAU/v9f_gNhFFKc/s320/IMG_0531_bassa2.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300403061482008338" /&gt;&lt;/a&gt;E' proprio vero! E' l'odore! E' l'odore la prima cosa che ti colpisce in India, lo diceva Pasolini nel '61 e ora lo dice Pellecchia nel 2009: "quell'0d0re, quel misto frutta, legna bruciata, smog, marcio".&lt;div&gt;Prima dei sentimenti e della ragione viene l'olfatto. Respiri l'Odore, e non ti abitui, stupisce, ti accompagna e sarà un ricordo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sul taxi non ho fretta di arrivare in hotel, è lui che perde tempo non io.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Stanco del lungo viaggio, mi godo ciò che vedo, sento e respiro, nel torpore dei miei pensieri: chiasso, traffico, gente che attraversa per strada, uno che piscia, mendicanti scalzi, i palazzi "scafazzati" (come direbbe Alfredo), il cielo quasi bianco per l'umidità, le voci, i calcson, la sporcizia, uno che fuma, una donna con un bellissimo sari giallo e blu, tre bambini che si affrettano ad andare a scuola, altri tre che fanno l'elemosina al mio finestrino, "se non suoni il clacson la città è più vivibile" recita un cartello, sento della musica ma non so da dove viene, il mio taxi con Shiva e Visnu sul cruscotto e quell'uomo butterato e con i baffi a volante... frena, poi accelera, poi frena di nuovo e riaccelera, sterza a sinistra, poi di colpo a destra e ancora a sinistra, sembra aver trovato uno spazio dove passare ma alla fine si ferma, arreso... ed io, stanchissimo, barcollo avanti ed indietro, incastrato tra lo zaino e lo sportello, lasciandomi trasportare. L'Odore è forte ed il sole del mattino, ancora basso, allunga le ombre ed illumina la scena con una luce dorata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho comprato la simcard indiana, ho mangiato, mi sono fatto un paio di birre al Leopold (famoso per gli attentati del 26/11 oltre che per Shantaram) ed ho chiamato i miei contatti (appuntamento domenica con uno e lunedì con l'altro). Mi fumo una sigaretta e vado a dormire. Non faccio in tempo a toccare il materasso che crollo in un sonno profondo evitando così il limbo del dormiveglia spesso ricco di pensieri.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3697343299004537683-5453974188346091977?l=lucaferrariphoto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/feeds/5453974188346091977/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3697343299004537683&amp;postID=5453974188346091977' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default/5453974188346091977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3697343299004537683/posts/default/5453974188346091977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucaferrariphoto.blogspot.com/2009/02/e-proprio-vero-e-lodore-e-lodore-la.html' title='L&apos;Odore dell&apos;India'/><author><name>www.lucaferrari.co.uk</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ytqpWn7mD-E/SY7QgG4HLxI/AAAAAAAAAAU/v9f_gNhFFKc/s72-c/IMG_0531_bassa2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry></feed>
